giovedì 2 ottobre 2008

La macchina più legnosa del mondo...

Ieri ve ne ho fatta vedere una bella grossa, oggi una leggerina e, diciamocela tutta, un po' inutile. Ma giusto un poco!

Mi stupisco sempre di quel che si può trovare in rete senza neanche fare troppa fatica. E i ragionamenti che mi vengono in mente sono principalmente due:
-se così facilmente ho trovato questa fesseria, vorrà dire che cercando veramente bene potrei trovare qualcosa di veramente incredibile
-se questa cosetta l'hanno messa su internet, è ragionevole credere che qualcuno sarà interessato

Poi mi spavento, e smetto di pensarci.


Forse esagero un po', giudicate voi. Ecco qui le istruzioni per costruire il modellino in balsa di una reflex Canon!!! CLICK

mercoledì 1 ottobre 2008

la macchina più grande del mondo?

Mi sa di no, avevo letto una volta di una supermacchina da milioni di milioni di pixel. E forse la macchina in oggetto se la potrebbe giocare con una delle quattro polaroid cameras più grandi del mondo (una ce l'ha Vanity Fair, settimanale che la usa per ritrarre gli scrittori al Festival della letteratura di Mantova). Ma questa è molto più forte, a un certo punto del filmato John Chiara si mette a fare una specie di mascheratura mentre esegue la ripresa. Che bellooooo...
Ecco il filmatino:

venerdì 19 settembre 2008

Non è tutto oro quel che luccica...

Mentre l'altro giorno, il 16, è finalmente stata presentata la 5D MarkII, su cui mi riservo un giudizio dopo averla provata (un amico fotografo ne ha una in arrivo presto presto), si scoprono le piccole magagne di queste innovazioni tecnologiche inserite sulle ultime reflex.

A farne le spese per prima è la funzionalità video sulla Nikon D90, la prima reflex al mondo ad incorporare una funzionalità video. Ecco il risultato di una ripresa in movimento.



Sembra proprio una gelatina...

lunedì 15 settembre 2008

Il mercato reflex in subbuglio...

In principio era stata Nikon, che a fine 2007 aveva fatto uscire la sua D3 e poi in rapida successione la D700, prime reflex digitali con sensore "full format", quello equiparabile al fotogramma della pellicola 135.
Poi, recentissimamente, è arrivata Sony con la a900 (si legge alpha), una macchina poco innovativa, un po' castrata dal punto di vista delle funzionalità rispetto alle ammiraglie Nikon. Non ha infatti, a quel che si legge in giro, un sistema di messa a fuoco mirabolante, una raffica spettacolare, un sensore con alti ISO pulitissimi (neanche rispetto alla MkIII di pari o quasi risoluzione) o le migliorie incredibili che ci si potrebbe aspettare da un colosso come Sony. Ma è pur sempre la prima reflex professionale dei giapponesi, ha una risoluzione altissima, e 24mpx che a tanti "geek" sembrano interessare più della velocità operativa e della pulizia d'immagine.

Ora poi toccherà a quei volponi della Canon, che a giorni usciranno con la attesissima sostituta della 5D, la prima macchina a dare la possibilità anche ai fotoamatori facoltosi di avvicinarsi al pieno formato digitale. E si sprecano le invenzioni per prevedere cosa avrà di nuovo questa macchina. C'è chi, come il grande "Fake" Chuck Westfall (?) - Ya better recognize, sostiene addirittura che sarà una reflex in grado di utilizzare sensibilità differenti in diverse zone del sensore. E porta ad esempio una foto abbastanza ridicola. Nel frattempo i rossi lasciano molto all'immaginazione: e alla Luna.

Prossimamente qualche considerazione su tutte queste uscite, e sulle loro caratteristiche rapportate a un utente "normale".

domenica 14 settembre 2008

Conoscete Lightroom, sì?

Tutti conoscono Photoshop, che ti fa fare le facce con la pelle bella liscia, che ti cancella le cose, che ci cambi i colori delle foto, che ormai col fotosciop!
Ma solo i più ganzi tra i fotografi usano Lightroom.

No, non è vero. Non i più ganzi (o non solo) ma tutti quelli che hanno grosse quantità di fotografie da trattare tutte assieme e non vogliono perderci troppo tempo. Lightroom è stato creato soprattutto per questo: è una sorta di programma-archivio che permette anche di compiere alcune regolazioni (e alcune pure di fino) sulle foto, per poi passare ad altri programmi di fotoritocco. Ovviamente, essendo prodotto dalla stessa casa, ha un'ottima capacità di interazione con Photoshop. Ma vale la pena usarlo in ogni caso.

Il consiglio di oggi è questo: usate Lightroom! Vi renderà il lavoro molto più semplice, e quando l'avrete conosciuto non potrete farne a meno.
Ma prima scaricatevi la guida di Marianna Santoni, Adobe guru. La potrete ottenere compilando una scheda, ottenibile cliccando sul link che è un po' sulla destra nella pagina, tramite la quale riceverete l'indirizzo a cui è disponibile il file pdf. Un pizzico complicato, ma ne vale davvero la pena!

domenica 25 maggio 2008

Il mondo è un'illusione in miniatura

Ecco che cosa può fare photoshop, aiutato dalle leggi della percezione visiva: far sembrare una cosa ciò che non è, con poca spesa e tanta (a volte) resa. E questo è anche un esempio di quel che possono fare le mode fotografiche, argomento di cui avevamo parlato qui.
Due piccoli link per farvi un esempio:
link 1
link 2

In pratica di che si tratta? Sono semplicemente delle piccole elaborazioni, create utilizzando una sfocatura selettiva, che ingannano l'occhio facendo apparire un normale paesaggio come se fosse un diorama o un plastico, di quelli che si usano per farci andare i trenini elettrici, o che i venditori di case espongono per convincervi che quel monolocale seminterrato è in realtà molto spazioso, molto luminoso.

La cosa buffa della storia è che l'inventore di questa tecnica, un fotografo tedesco, mi sembra, non riesco più a trovarlo in giro. Insomma, l'idea è andata oltre il suo creatore, l'ha inghiottito sotto una marea di imitatori. Uff!

venerdì 23 maggio 2008

"I have no ethics"

Questa frase, Bruce Gilden la dice a 2' e 20" circa del filmato che posto qui sotto. Un filmatino che spiega come questo signore, molto pazzerello per usare un eufemismo, faccia fotografia di strada: con una leica m6 (la tipica macchina "unobstrusive", come dicono quelli che parlano quella lingua là) a cui è attaccato con un filo un flash che è più grande della macchina. In pieno giorno spara delle gran flashate in faccia ai passanti.
Nel frattempo scorrono tante foto, alcune delle quali sono davvero grandiose.

Da vedere. E guardatelo, dài!



Sarebbe interessante che questo post ci permettesse di ragionare su cosa sia la fotografia di strada, la street photography, su quali siano le sue tecniche, ma soprattutto i suoi scopi. Gilden ha delle opinioni abbastanza nette al riguardo, e ne esprime qualcuna nel video. Altri la pensano come lui, altri ancora sono al suo opposto...
Interessante argomento, magari si può sviluppare.